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Dino Vaccaro

impressioni della memoria



Antonio Dubois - Carnàla (Official Video)

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«Penso che ognuno di noi
non debba limitarsi a svolgere il proprio mestiere, 
ma debba dare qualcosa: 
l’artista ha qualcosa da dire in più,
deve lanciare un messaggio
»
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Dino Vaccaro è sempre stata una persona eclettica. Ecco perché non mi sorprende vederlo nei panni dell'artista dalla pennellata decisa. Ci conosciamo e siamo amici da sempre; ricordo il suo fondamentale contributo creativo per Radio Onda Libera e l'ARCI di Cianciana sin dalla fine degli anni Settanta. Dino ha sempre saputo trasformare il gaberiano concetto di idea in pratica sociale, dall'astratto al concreto. E, come in questo caso, sa bene invertire i termini concettuali passando, con successo, dal concreto sociale ad una forma di rappresentazione figurativa. Dalla Pirrera a Charleroi è l'opera di Vaccaro che più mi ha colpito. Noi Ciancianesi lo zolfo l'abbiamo nel sangue (entrambi i miei nonni erano surfarara); chi non ha sentito parlare delle sofferenze dei minatori che si calavano, sovente nudi, per estrarre quel tozzo di pane

 quotidiano? E, quando a Cianciana le miniere furono chiuse, molti continuarono a corrodersi i polmoni nelle viscere di un'altra miniera in Belgio, nel distretto minerario di Charleroi. In quest'opera Dino sa rappresentare tutto ciò con gran maestria.

 

Non voglio prolungarmi su Marcinelle - 262 vittime dello scoppio di uno dei pozzi, di cui 136 erano italiani - o tantomeno sullo scellerato accordo tra il governo belga e quello italiano - 50.000 minatori in cambio di tre quintali di carbone al mese ad un prezzo di favore per ogni disgraziato minatore - anche se tutto questo porta alla memoria il quadro di Dino.

Voglio chiudere questa breve nota con un piccolo aneddoto, che vuole anche essere un doveroso omaggio ai nostri antenati minatori: un po' di anni fa mio figlio, tornando da una gita scolastica -aveva visitato il Museo della Storia Naturale di Milano - mi disse: "Papà, sai che c'era anche un bellissimo minerale giallo con la scritta Zolfo di Cianciana? ". Mio figlio mi aveva trasmesso una gioia inaspettata. Adesso aspetto di vedere i lavori di Dino raccolti in una mostra. Per provare un'altra forte emozione.

                                                               Prof. Gaspare D'Angelo

Articolo pubblicato su La Voce di Cianciana Ottobre 2014

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